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I castelli del Trentino PDF Stampa E-mail
Scritto da Kya   
lunedì 29 ottobre 2007

Il Castello di Arco
Il maniero pare appartenesse attorno all'anno mille alla gente del posto, a già verso il XII secolo divenne la residenza dei d'Arco, signori feudali caratteriszzati da una dinastia bellicosa e forte. Il castello viene ampliato e le sue difese vengono rafforzate. Anche quando i signori d'Arco si trasferirono nelle dimore del borgo, più comode alle loro esigenze, la fortezza rimase simbolo della della loro dominazione del territorio, la stessa che i vescovi trentini ed i signorotti locali cercavano di far crollare.
Dopo i fasti vissuti dal poeta Nicolò d'Arco nel corso del Rinascimento, l'arciduca Ferdinando, col pretesto di soprusi e contese familiari fece occupare il castello, per poi restituirlo nel 1614 ai d'Arco in seguito a precisi patti di sudditanza.
Da questa data inizia la decadenza che culmina nel 1703 quando i francesi bombardano il maniero, provocando danni irreparabili.
Nella seconda metà dell'Ottocento il governo austriaco acquisisce i beni comitali, ponendo fine al residuo potere feudale dei d'Arco.
Solo nel 1982 il comune di Arco acquista il castello dagli eredi del casato. La provincia autonoma di Trento contribuisce al recupero del patrimonio storico artistico, restaurando la struttura. Sono tornati alla luce lo spazio della lizza, la strada di accesso, i sistemi per gli approvvigonamenti idrici, la stanza del sartor, le carceri, il forno del pane, i residui della vecchia cucina e sopraqttutto un importante ciclo di affreschi che risale al 1380, raffigurante scene di gioco e di cavalleria.
E' aperto al pubblico.

Il castello di Drena
Il castello di Drena controlla dall'alto le valli del Sarca e di Cavedine. Sull'altura svetta la torre bugnata dell'ultimo Trecento mentre la cinta ghibellina racchiude i resti della piccola chiesa, del palazzo comitale ed altri edifici di interesse storico-artistico.
Il colle dava rifugio alle popolazioni preistoriche che hanno lasciato traccia del loro passaggio. Pare che il castello sia sorto grazie al lavoro della popolazione locale, ampliato successivamente nel corso dei secoli. Durante il Medioevo diventa proprietà dei signori di Sejano e poi passa ai d'Arco. Il passaggio è documentatto da un documento del 1175, che sancisce anche il dominio di quest'ultima famiglia sui villaggi vicini. oggetto di diverse contese ereditarie, viene espugnato più volte e passa in varie mani, ritornando però nei possessi dei signori d'arco. Alla fine del Cinquecento viene occupato dai messi imperiali e restituito ai legittimi proprietari in seguito alle capitolate del 1614. Dopo il passaggio della devastazione francese del Vendome nel 1703 il degrado aumentò, fino alla rovina dell'antica fortezza. Nel 1981 viene acquistato dalla fondazione d'Arco, ritornando di fatto in possesso alla comunità locale. La provincia autonoma di Trento ha provveduto alla sua ristrutturazione ed al restauro. Il castello è aperto al pubblico.

Ultimo aggiornamento ( lunedì 29 ottobre 2007 )
 
 
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